Affari nei "metamondi"
Per la serie quante cose strane ci sono in internet sentite questa.
Forse avrete notato quanto siano popolari i videogiochi negli ultimi anni hanno avuto un vero e proprio boom. La parola chiave è proprio "popolare" cioè che li usano in tanti quindi anno un enorme impatto sulle persone e alcune aziende pubblicitarie hanno visto in questi nuovi media un nuovo spazio per vendere pubblicità. Per questo motivo non sarà strano nei prossimi anni di trovarsi uno slogan appeso sui muri di uno scenario di un videogioco o di trovarsi uno spot di qualche secondo mentre attendiamo di caricare lo schema sucessivo e di vedere le automobili del gioco con gli adesivi e degli sponsor. Fino qui non pare nemmeno una cosa tanto strana ma se andiamo a vedere che giro di affari generano queste pubblicità c'è da rimanerci di stucco.
La cosa più assurda è che oltre la pubblicità si possono aprire veri e propri negozi in questi mondi virtuali. Si avete capito bene e vi faccio un esempio prendiamo quel gioco di corse d'auto che le modifiche applicabili all' auto si possono acquistare sia con i punti o con la carta di credito vera cioè comprando sul sito del gioco un codice che mi permetterà di avere quella modifica alla mia auto, in pratica una officina virtuale. Oppure quel gioco di battaglia in prima persona che se entri nell' armeria del gioco puoi comprare delle armi con i soli punti o altre super armi comprate sempre col metodo a pagamento. Per non parlare di quei giochi di simulazione di vita dove impersoniamo una persona virtuale che avendo le nostre necessità dobbiamo portarla a fare shopping e anche qui puoi scegliere se comprargli roba normale o griffata pagandola realmente.
E' paradossale che ci sia della gente che paga soldi reali per vestire griffato il nostro alterego virtuale non vi pare?








