Questo blog è una parentesi più personale del mio sito ufficiale qui esprimo più approffonditamente i miei pensieri. Mentre sul mio sito ufficiale il contenuto è generico in quanto e una semplice raccolta delle foto che ho fatto.

11 novembre 2006

Affari nei "metamondi"

Per la serie quante cose strane ci sono in internet sentite questa.
Forse avrete notato quanto siano popolari i videogiochi negli ultimi anni hanno avuto un vero e proprio boom. La parola chiave è proprio "popolare" cioè che li usano in tanti quindi anno un enorme impatto sulle persone e alcune aziende pubblicitarie hanno visto in questi nuovi media un nuovo spazio per vendere pubblicità. Per questo motivo non sarà strano nei prossimi anni di trovarsi uno slogan appeso sui muri di uno scenario di un videogioco o di trovarsi uno spot di qualche secondo mentre attendiamo di caricare lo schema sucessivo e di vedere le automobili del gioco con gli adesivi e degli sponsor. Fino qui non pare nemmeno una cosa tanto strana ma se andiamo a vedere che giro di affari generano queste pubblicità c'è da rimanerci di stucco.
La cosa più assurda è che oltre la pubblicità si possono aprire veri e propri negozi in questi mondi virtuali. Si avete capito bene e vi faccio un esempio prendiamo quel gioco di corse d'auto che le modifiche applicabili all' auto si possono acquistare sia con i punti o con la carta di credito vera cioè comprando sul sito del gioco un codice che mi permetterà di avere quella modifica alla mia auto, in pratica una officina virtuale. Oppure quel gioco di battaglia in prima persona che se entri nell' armeria del gioco puoi comprare delle armi con i soli punti o altre super armi comprate sempre col metodo a pagamento. Per non parlare di quei giochi di simulazione di vita dove impersoniamo una persona virtuale che avendo le nostre necessità dobbiamo portarla a fare shopping e anche qui puoi scegliere se comprargli roba normale o griffata pagandola realmente.
E' paradossale che ci sia della gente che paga soldi reali per vestire griffato il nostro alterego virtuale non vi pare?



03 novembre 2006

Studiate e sarete tutti dipendenti!

Altra provocazione, ma con un pizzico di verità.
Io sono nato nel 1975 e ho ancora dei ricordi di com' era messa l' Italia nei primi anni 80. In quegli anni più o meno nel 1985 se giravi per il paese vedevi la strada principale piena di negozi e ora nonostante che la popolazione sia triplicata di negozi ne vedi la metà tutti sostituiti da banche, immobiliari, finanziarie ecc. Quindi se andiamo a vedere quanti commercianti sono rimasti se ne contano veramente pochi. Un tempo per aprire un' attività in proprio bastava inventarsela, con un tavolino di legno un martello e dei chiodi potevi riparare delle scarpe non cera bisogno di licenze permessi bastava solo della voglia. Meglio ancora per quelli che avevano studiato, a quei tempi di dottori e ingegneri non se ne vedevano tanti e aprire uno studio era più facile.
Negli ultimi anni le cose sono cambiate e avviare un'attività è cosa da pochi. Per primo i costi infatti oggi aprire un negozio costa una fortuna centinaia di migliaia di euro quindi riservato solo a chi può permetterselo e se non ce li hai difficilmente te li prestano e poi in quanto lo ammortizzi l'investimento? ne vale la pena? visto che chiudo quelli già avviati da anni figuriamoci i nuovi che partono con i debiti.. Ma parliamo un po degli studiosi anche per loro non sono tempi d'oro. Basti prendere come esempio un qualsiasi dottorato ad esempio un architetto o un avvocato secondo voi tutti loro apriranno uno studio? Considerando le migliaia di dottori nuovi che sfornano le università ogni anno. E paradossalmente proprio loro che avevano studiato per trovare lavoro più facilmente o piu remunerativo alla fine si ritrovano a fare dei praticantati miseramente retribuiti o peggio ancora lavori che non hanno nulla a che fare con gli anni investiti in studi.
Ma alla fine dove vanno tutti a lavorare? Semplice diventeremo tutti dipendenti. invece di commercianti col loro negozietto saremo commessi e cassiere , invece di architetti con lo studio lavoreremo in ufficio di un grande marchio e il nostro genio porterà quel marchio e non il nostro nome.
E così via i cuochi ai fornelli di un fast-food i ristoratori camerieri di una mensa.
Un falegname sara commesso all'ikea, un sarto commesso da benetton, un' informatico commesso da mediaworld, un meccanico commesso da briko. Mettila come vuoi ma saremo tutti dipendenti di qualcuno.



23 ottobre 2006

selezione youtube



22 ottobre 2006

L' euro 4 inquina più dell' euro 1 !

E' solo una provocazione ma leggete attentamente e scoprirete che non è sempre così.
Faccio una premessa, sono favorevole ai provvedimenti in atto per limitare l'inquinamento essendo io per primo sensibile a questo problema quindi ben vengano gli euro 4, 5, 6 e speriamo presto anche le nuove tecnologie come fotovoltaico e idrogeno.
Ma è democratica la classificazione degli classi euro degli auto veicoli? In alcuni casi non sembra, ad esempio:
Se prendiamo una nota automobile nazionale 1100 di cilindrata immatricolata nel 1995 quindi già catalitica ma non euro e la paragoniamo con lo stesso modello di recente immatricolazione certificata euro 4.
Efettivamente noteremo grandi progressi dal punto di vista dell' emissioni nocive infatti la seconda già per il semplice motivo che consuma meno e grazie alle nuove tecnologie di combustione del carburante e trattamento dei fumi inquinerà meno.
Fino a qui tutto regolare quindi. Ma se prendimo la stessta 1100 catalitica del 95 e la paragoniamo ad un moderno fuoristrada (SUV) 3300cc piu di 300cv euro 4 sorgono grossi dubbi.
Facciamo un esempio pratico prendiamo una signora con la sua macchinetta 1100 e un uomo col suo suo SUV 3300 di cilindrata e gli facciamo fare 10 semafori in città. Per la legge della fisica nessuno può obiettare che il SUV a causa del suo peso ci siano voluti piu kw per spostarlo e se andiamo a vedere quanto carburante hanno consumato alla fine della giornata noteremeo che il SUV a consumato in tre volte tanto la macchinetta (fatevelo dire da chi un suv ce l'ha)
Quindi se la signora col 1100 ad esempio ha consumato solo 10 litri di benzina e i signore col SUV euro 4 ne ha consumati 30 dove stà l'ecologia? Non crederete che 30 litri consumati con un 3300 euro4 siano meno inquinanti di 10 litri consumati da un 1100 catalitico del 95 non euro.
Chi dei due ha piu diritto a circolare per non inquinare?
Ma aggraviamo un pò la situazione nessuno ci spiega che fare "la muta" di tutte le macchine non euro ha un' impatto ambientale tremendo cioè che per raccogliere il materiale, assemblare, trasportare le nuove euro 4 e smaltire le vecchie pur funzionanti contribuisce anche questo ad inquinare.
Quindi, se nel malugurato caso tutti i cittadini di una ipotetica città comprassero tutti un SUV di notevole cilindrata ma euro 4, quella città avrà più inquinamento e ne sarà stato fatto ancor di più per la loro produzione.
Spero tanto che qualcuno possa dimostrari il contrario e che quello che ho scritto è solo un' idea sbagliata.



21 ottobre 2006

La bicicletta ideale non esiste

Forse non lo sapete ma ho una gran passione per la bicicletta. Mi spiego meglio non sono un appassionato nel senso sportivo cioè non seguo il ciclismo e nemmeno lo pratico come sport. Però adoro la bicicletta nel suo senso più essenziale cioè il mezzo di trasporto. La passione è nata improvvisamente a 25 anni. A 14 anni il motorino a 16 lo scooter 18 la macchina 21 la macchina piu grossa e la bici quasi non la usavo. Ora in questa fase della mia vita (30) l' interesse per l' auto non è piu così importante paradossalmente l'auto che ho mi permette di portare la mia bici. Ultimamente la bici la uso sempre al lavoro vado in bici, al bar vado in bici quando esco stressato dall' ufficio corsetta in bici e doccia e torno nuovo e per finire mi circondo di persone, visito siti, negozi e fiere che hanno a che fare con la bici.
Allora dire bici è un pò generico ce ne sono tanti tipi ma divise in tre grandi famiglie quelle da strada (da corsa) quelle da fuori strada (mountain bike e simili) e per finire quelle da citta (le bootleg) qui sorgono i primi dilemmi quale comprare ognuna di queste ha dei pregi ma dei grossi limiti. Se vuoi fare molta strada e andare lontano meglio quella da corsa. Se vuoi buttarti giù a vita persa per un sentiero di montagna meglio una mountain bike. Se vuoi la bici minimalista essenziale da usare tutti i giorni che soddisfi l'ideologia purista del ciclo allora devi farti la bootleg. E' come dire la spider sportiva 2 posti, il fuoristrada o la berlina l'unica differenza è che con meno sacrifici puoi farti tutte e tre.
Poi bici và di moda, la macchina è windows la bici è linux, la macchina inquina la bici no. la macchina una necessità di trasporto la bici un lusso di non aver bisogno della macchina. Ma come tutte le mode anche per la bicicletta comincia la corsa allo status symbol e si vedono bici griffate sempre piu costose e di materiali super hi-tech allora gare prima l'alluminio poi le sospensioni i freni a disco poi il carbonio, sospensione intelligente auto regolante, abs e prezzi fino a 10.000 euro e qui si sputtana tutto il senso. Ma porca puttana cosa cazzo se ne fà un uomo obeso di 110 chili di avere una bici in carbonio cosa gli serve avere un telaio che pesa un chilo in meno quando lui dovrebbe prima pesare almeno 40 chili in meno per essere competitivo?



Curiosità sui blog di provincia

Appello ai blogger di Altedo. Per curiosità stavo cercando su Google dei blog di persone delle mie parti quindi non solo di Altedo ma anche degli altri paesi limitrofi ad esempio Baricella, Minerbio, San Pietro in casale, Malalbergo ecc. Devo dire che non ho trovato molti blog anzi quasi nessuno in compenso solo spostandomi a Bologna di blog se ne trovano a centinaia. Quindi potrei fare delle considerazioni. La prima è questa: Ma perché ad Altedo così poche persone hanno un sito personale non di carattere commerciale o un blog?
Sono io che sono strano o sfigato che dedico il mio tempo a scrivere ste cose?
Ma allora perché invece molte altre persone lo fanno in città e ancor di più nelle grandi capitali. O che i provinciali non sono ancora coscienti di questo fenomeno o di internet in generale?
bo! Lascio a voi ogni opinione.
Comunque se anche tu sei delle mie parti e hai un blog fammi sapere che sono curioso di leggerlo.



Perchè anche un blog?

Io ho già un sito internet www.marcoguidetti.com questo sito è già noto alle persone che conosco sopratutto perchè contiene migliaia di foto che gli riguardano, in questo modo non riesco a capire se le visite sono per le foto o per un interesse a me. Perciò ho deciso di creare un account su blogger e tenerlo nascosto a tutti. Quindi se stai leggendo qui è perchè tu o chi ti ha informato avete trovato questo blog da soli utilizzando un motore di ricerca o seguendo un link.
Voglio uno spazio più personale per parlare di più di quello che penso! e capire grazie alle viste e commenti quanti condividono i miei pensieri.